Fuoriuscita Agevolata Beni d’Impresa

Circolare 04/2026

04/01/2026 12:00 am

Continuità aziendale, Controllo di gestione, Bilancio 2025, Circolare 2026, pianificazione fiscale, gestione patrimoniale, estromissione agevolata, assegnazione soci, art 2086, trasformazione società semplice, imposta sostitutiva 8%, beni impresa, valore catastale

La Guida Strategica per il 2026

 

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ripropone una delle finestre di opportunità più attese per ottimizzare il patrimonio aziendale: la possibilità di trasferire immobili e beni mobili registrati alla sfera privata con una fiscalità fortemente ridotta.

Si tratta di un'occasione a tempo limitato che permette di riorganizzare gli asset aziendali evitando le pesanti aliquote ordinarie e mettendo in sicurezza il patrimonio personale.

 

Le tre strade dell'agevolazione

Il legislatore ha previsto tre distinti strumenti, attivabili in base alla forma giuridica e alla natura dei beni:

  1. Estromissione agevolata: dedicata esclusivamente agli imprenditori individuali per gli immobili strumentali (per natura o destinazione) posseduti al 31 ottobre 2025.

  2. Assegnazione o cessione ai soci: applicabile alle società (Snc, Sas, Srl, Spa, Sapa) per immobili non strumentali e beni mobili registrati non strumentali.

  3. Trasformazione in società semplice: ideale per le società che hanno come oggetto esclusivo o principale la gestione di beni immobili o mobili registrati.

     

Il risparmio fiscale: l'imposta sostitutiva all’8%

Il vantaggio principale risiede nell'applicazione di un'imposta sostitutiva che "cancella" IRPEF, IRES e IRAP sulla plusvalenza generata.

  • Aliquota standard: fissata all'8% sulla differenza tra il valore normale del bene e il suo costo fiscalmente riconosciuto.

  • Società di comodo: per le società non operative, l'aliquota sale al 10,5%.

  • Vantaggio catastale: per gli immobili, è possibile calcolare l'imposta basandosi sul valore catastale anziché sul valore di mercato, riducendo drasticamente l'esborso.

  • Imposte d'atto: l'imposta di registro è ridotta alla metà, mentre le imposte ipotecarie e catastali sono dovute in misura fissa.

     

Strategia: la regola dei 5 anni

Un aspetto fondamentale riguarda la successiva rivendita dei beni estromessi.

  • Per l'imprenditore individuale, l'estromissione non interrompe il quinquennio di possesso: se l'immobile è stato acquistato originariamente più di 5 anni fa, la vendita post-estromissione sarà totalmente esente da tassazione.

  • Per i soci di società, invece, il termine dei 5 anni riparte dalla data dell'assegnazione agevolata.

     

Scadenze e Adempimenti: agire subito

I tempi per pianificare sono stretti e differenziati:

  • Imprenditori Individuali: l'opzione deve essere esercitata tramite "comportamento concludente" (annotazioni contabili) entro il 31 maggio 2026.

  • Società: l'atto notarile di assegnazione o trasformazione deve essere stipulato entro il 30 settembre 2026.

     

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