Investimenti sostenibili 4.0: 447 milioni di euro per le PMI
Circolare 13/2026
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Con il decreto direttoriale del 5 agosto 2026 il MIMIT ha fissato date, modalità e documentazione della misura «Investimenti sostenibili 4.0», attuativa del D.M. 18 marzo 2026. La dotazione complessiva è di 447,6 milioni di euro a valere sul Programma Nazionale «Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027».
Prima di leggere oltre, una verifica di rotta: la misura è riservata a programmi di investimento da realizzare in unità produttive situate nelle Regioni meno sviluppate. Per un'impresa lombarda ha senso solo se dispone — o intende dotarsi — di un'unità produttiva in quei territori. Se è il tuo caso, quello che segue vale 447 milioni. Un tema che si lega direttamente al controllo di gestione integrato e al percorso ESG dello Studio Nonelli.
Cosa finanzia e con quale intensità
Sono ammissibili le spese per nuove immobilizzazioni materiali e immateriali:
♦ macchinari, impianti e attrezzature
♦ opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili
♦ programmi informatici e licenze correlati all'utilizzo dei beni materiali
♦ acquisizione di certificazioni ambientali
L'agevolazione copre fino al 75% delle spese ammissibili: 35% a fondo perduto in conto impianti e 40% come finanziamento agevolato, da restituire entro un massimo di sette anni. Priorità ai programmi che contribuiscono agli obiettivi climatici e ambientali dell'Unione europea.
Chi può partecipare
PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e attive nel Registro delle imprese, nel pieno esercizio dei propri diritti, in contabilità ordinaria e con almeno due bilanci approvati e depositati (o due dichiarazioni dei redditi per imprese individuali e società di persone).
Richieste inoltre la regolarità edilizia, urbanistica, del lavoro, della sicurezza e ambientale, la restituzione di eventuali agevolazioni revocate e l'assenza di delocalizzazioni nei due anni precedenti, con impegno a non delocalizzare nei due anni successivi al completamento dell'investimento.
Le date da segnare in agenda
♦ Compilazione della domanda sulla piattaforma Invitalia: dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026
♦ Presentazione formale della domanda: dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026
♦ Accesso alla procedura: dalle 10:00 alle 17:00, dal lunedì al venerdì
Serve l'identificazione con SPID, CIE o CNS del legale rappresentante (o di un delegato risultante dal certificato camerale) e una PEC attiva registrata al Registro delle imprese. Una sola domanda per impresa, ripresentabile solo in caso di rigetto.
Il punto decisivo: vince chi ha i conti in ordine
Le domande sono ammesse in ordine cronologico giornaliero. Ma se le risorse residue non bastano a coprire tutte quelle arrivate nello stesso giorno, scatta una graduatoria di merito.
Il punteggio si costruisce su due criteri: la sostenibilità ambientale del programma e le caratteristiche del soggetto proponente, misurate su quattro indici di bilancio — copertura finanziaria delle immobilizzazioni, copertura degli oneri finanziari, indipendenza finanziaria e incidenza della gestione caratteristica sul fatturato. Serve almeno 35 punti complessivi e il minimo su ciascun criterio. Il possesso del rating di legalità e della certificazione della parità di genere vale 3 punti ciascuno in fase istruttoria.
Tradotto: non si compete solo sul progetto, si compete sulla solidità dei propri bilanci. Chi tiene sotto controllo la struttura finanziaria tutto l'anno arriva allo sportello con un vantaggio che a settembre non si costruisce più.
La rotta da seguire ora: cinque verifiche
1. Verificare il requisito territoriale: l'unità produttiva oggetto del programma deve trovarsi nelle Regioni meno sviluppate. È il primo filtro: senza, la domanda non è ammissibile.
2. Controllare contabilità ordinaria e due bilanci depositati al Registro delle imprese. Requisito di ammissibilità, non sanabile a sportello aperto.
3. Calcolare ora i quattro indici di bilancio che determinano il punteggio del proponente. A parità di giorno decide la graduatoria: si gioca sui numeri già chiusi.
4. Preparare la documentazione tecnica: computo metrico per le opere murarie, perizia giurata sul risparmio energetico o sulle certificazioni ambientali. Sostiene il punteggio premiale di sostenibilità.
5. Attivare SPID/CIE del legale rappresentante e verificare la PEC registrata al Registro imprese. Senza credenziali e PEC attiva non si accede alla piattaforma.
Come si viene pagati
L'erogazione avviene in non più di tre stati di avanzamento lavori, ciascuno pari ad almeno il 25% dell'investimento ammesso (salvo l'ultimo), su conto corrente ordinario a fronte di fatture quietanzate oppure su conto vincolato per il pagamento diretto ai fornitori. Dopo la domanda l'impresa riceve il CUP, da riportare su tutti i giustificativi di spesa. L'istruttoria si chiude di norma in 60 giorni, estendibili a 90 in caso di richieste di integrazione.
Il vento non aspetta
Uno sportello a ordine cronologico non premia chi ha l'idea migliore: premia chi è pronto quando si apre. Da qui al 10 settembre restano pochi giorni per verificare i requisiti, mettere in ordine i numeri e preparare la documentazione tecnica. Chi arriva a bordo con le carte già sistemate, salpa.
Domande Frequenti
Chi può accedere agli Investimenti sostenibili 4.0?
Le PMI che realizzano il programma di investimento in un'unità produttiva situata nelle Regioni meno sviluppate, regolarmente costituite e attive nel Registro delle imprese, in contabilità ordinaria e con almeno due bilanci depositati (o due dichiarazioni dei redditi per imprese individuali e società di persone).
Quanto vale l'agevolazione?
Fino al 75% delle spese ammissibili: 35% come contributo in conto impianti a fondo perduto e 40% come finanziamento agevolato, da restituire entro un massimo di sette anni.
Quali spese sono ammissibili?
Macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie nel limite del 40% dei costi ammissibili; programmi informatici e licenze correlati ai beni materiali; acquisizione di certificazioni ambientali.
Quando si presenta la domanda?
La compilazione sulla piattaforma Invitalia apre alle ore 12:00 del 10 settembre 2026; la presentazione formale della domanda dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2026. L'accesso è consentito dalle 10:00 alle 17:00, dal lunedì al venerdì.
Conta l'ordine di arrivo?
Sì. Le domande sono ammesse all'istruttoria in ordine cronologico giornaliero. Se le risorse residue non bastano a coprire tutte le domande dello stesso giorno, si applica una graduatoria di merito basata sulla sostenibilità ambientale del programma e su quattro indici di bilancio dell'impresa proponente, con soglia minima di 35 punti complessivi.
Verificare i requisiti, calcolare gli indici di bilancio che pesano sul punteggio e predisporre la documentazione tecnica richiede tempo: lo sportello apre il 10 settembre. Lo Studio Nonelli affianca le imprese nella valutazione di ammissibilità e nella preparazione della domanda.
Vuoi sapere se la tua impresa rientra nei requisiti e quanto pesano i tuoi indici di bilancio sul punteggio? Prenota una call conoscitiva: cal.com/cristiano.nonelli/call.
Nota di trasparenza — Questo contenuto è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a revisione umana sostanziale. La responsabilità editoriale del testo è di Cristiano Nonelli, Dottore Commercialista, Studio Nonelli (dott@studiononelli.it).