D.Lgs. 231/2001: Responsabilità Amministrativa degli Enti

Aggiornamenti Normativi 2024–2026

Il catalogo dei reati presupposto si aggiorna. La tua impresa è protetta?

In soli due anni entrano in vigore 9 interventi normativi.

Ecco cosa deve sapere ogni imprenditore.

 

Il D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 — la norma che disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche — ha subito tra il 2024 e il 2026 una serie di aggiornamenti profondi. Il catalogo dei reati che possono generare responsabilità diretta dell'ente conta oggi 25 categorie, di cui due introdotte nel solo 2025. Questo significa che molte imprese — anche quelle già dotate di un Modello Organizzativo (MOG) — potrebbero trovarsi esposte a sanzioni senza saperlo.

 

COSA CAMBIA: LE NOVITÀ PIÙ IMPORTANTI

 

1. Misure restrittive UE — Nuovo art. 25-octies.2 (in vigore dal 24 gennaio 2026)

È la novità più rilevante degli ultimi anni. Per la prima volta, la violazione delle sanzioni internazionali imposte dall'Unione Europea genera responsabilità diretta dell'ente. La sanzione non è più calcolata per quote fisse, ma in percentuale del fatturato annuo globale: un cambio di paradigma che può comportare esposizioni molto più elevate, in particolare per le imprese di medie e grandi dimensioni.

2. Reati ambientali — Art. 25-undecies (in vigore dal 3 ottobre 2025)

Le sanzioni pecuniarie si inaspriscono (fino a 1.200 quote per gestione non autorizzata di rifiuti) e le sanzioni interdittive diventano obbligatorie — non più facoltative — per inquinamento e disastro ambientale. Le imprese con impatto ambientale devono aggiornare urgentemente le procedure HSE del proprio MOG.

3. Delitti contro gli animali — Nuovo art. 25-undevicies (in vigore dal 1° luglio 2025)

Entrano nel catalogo 231 i reati contro gli animali. Attenzione particolare per le imprese della filiera agroalimentare, della ricerca scientifica, del settore veterinario e dell'allevamento.

4. Immigrazione e lavoro — Art. 25-duodecies (in vigore dal 1° dicembre 2025)

Nuove ipotesi di responsabilità per le imprese che impiegano lavoratori stranieri con soggiorno irregolare. È necessario verificare le procedure di assunzione e i controlli sui titoli di soggiorno.

 

COSA SIGNIFICA PER LA VOSTRA AZIENDA

Se la vostra impresa non ha ancora un MOG o non lo aggiorna da più di un anno, il rischio di esposizione è concreto. Le sanzioni previste dal D.Lgs. 231 comprendono: sanzioni pecuniarie anche molto elevate (ora calcolate sul fatturato per le violazioni UE), interdizione dall'attività, esclusione da appalti pubblici e agevolazioni, confisca, pubblicazione della sentenza. Il MOG aggiornato e ben attuato è l'unica esimente riconosciuta dalla legge.

 

LE 6 AZIONI PRIORITARIE

1. Mappatura dei nuovi reati presupposto e verifica del MOG esistente

2. Aggiornamento del risk assessment con le nuove fattispecie (incluso il rischio fatturato)

3. Aggiornamento del piano di vigilanza dell'Organismo di Vigilanza (OdV)

4. Formazione del personale esposto: Finance, Operations, Acquisti, HR

5. Revisione delle clausole 231 nei contratti con fornitori e partner

6. Estensione del canale whistleblowing alle violazioni delle misure restrittive UE

 

IN ARRIVO: LA RIFORMA SISTEMICA

È attivo presso il Ministero della Giustizia un tavolo tecnico per una riforma organica del decreto. Una revisione strutturale potrebbe concretizzarsi nel 2026. CALL TO ACTION: Scarica la circolare completa con l'elenco aggiornato di tutti i 25 reati presupposto e il piano d'azione operativo.

 

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